
Christi du Toit
Illustratore
Graphic Designer
Sudafrica
Pannello Pro
Christi du Toit è un illustratore commerciale e grafico freelance che vive a Città del Capo. Influenzato fin dagli esordi da grafiche per skateboard, poster di concerti, merchandising musicale e fumetti, il suo stile affonda le radici nella cultura alternativa e nella narrazione visiva. Principalmente illustratore digitale, utilizza anche tecniche miste, combinando strumenti e texture tradizionali nel suo processo per aggiungere profondità, carattere e un tratto distintivo ai progetti professionali per i clienti.
Lavoro creativo
Illustrazione
Design di abbigliamento
Q&A
Al liceo suonavo in una band. Eravamo giovani e poveri in canna, ma avevamo molta passione e una forte voglia di farcela. Questo ci ha portati a fare da soli un bel po' di lavoro, imparando le cose sul campo.
Avevamo bisogno di poster, copertine e grafiche per le magliette, ed è stato così che ho avuto il mio primo vero contatto con l'illustrazione e il design, che in seguito sarebbe diventato la base della mia carriera. Dopo aver realizzato il mio primo progetto, assolutamente terribile, ho capito che volevo dedicare tutte le mie energie a migliorare.
Cerco di superare me stesso in ogni nuovo progetto. Ho passato troppi anni a confrontarmi con i miei idoli, e questo non ha fatto che regalarmi stress. Oggi invece il mio termine di paragone è il me stesso del passato. Se sono migliorato, anche solo dell'uno per cento, rispetto a ciò che facevo l'anno scorso, allora so di essere sulla strada giusta. Ultimamente mi sto concentrando sul rendere il mio lavoro più intuitivo ed evitare la trappola di mettere in discussione ogni scelta creativa.
Adoro perdermi nella fase finale di rendering, perché può essere davvero terapeutica e meditativa, ma se devo essere onesto la cosa che più mi appaga è la progettazione iniziale. Mi attrae il carattere esplorativo dello sviluppo di idee e approcci, e la libertà di abbozzarli su carta con nient'altro che una matita. Pianificare le composizioni, costruire scene complesse a partire da forme semplici, sviluppare personaggi e intrecciare una narrazione attraverso elementi visivi è una parte del processo che mi mette sempre di buon umore.
Ce ne sono molti, ma soprattutto direi il fatto di riunire in un'unica app il lavoro sui pixel(si apre in una nuova scheda o finestra), sui vettori(si apre in una nuova scheda o finestra) e sul layout.(si apre in una nuova scheda o finestra) È davvero una mossa intelligente. Prima passavo da un'app all'altra in quasi ogni progetto, il che era una seccatura e spesso mi faceva perdere il ritmo e lo slancio. Il fatto di poter gestire disegno, pittura, grafica vettoriale, lettering, impaginazione, editing e preparazione del file in un unico ambiente ha rivoluzionato completamente il mio modo di lavorare.
Quando parlo dell'ultima versione di Affinity, ne metto sempre in risalto la flessibilità di personalizzazione(si apre in una nuova scheda o finestra). Puoi creare uno spazio di lavoro digitale su misura per le tue esigenze, ed è qualcosa che vale davvero la pena sfruttare. Combinare funzionalità relative a pixel(si apre in una nuova scheda o finestra), vettori(si apre in una nuova scheda o finestra) e layout(si apre in una nuova scheda o finestra) in un'unica soluzione significa inevitabilmente avere molti strumenti a disposizione, molti dei quali non rientreranno nel tuo flusso di lavoro personale. La chiave è individuare le cose essenziali e renderle facilmente accessibili. È come in cucina: gli utensili che usi di più sono sempre a portata di mano, mentre gli altri restano nel cassetto finché non servono.